SALVATORE SALAMONE


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Vira Fabra

critics


“In Italia pioniere della Singlossia fu Salvatore Salamone.”
(Pag. 16)

“L’opera Dantesca delinea immagini privilegiate, stimola concetti e ricerche (semiologiche in Apolloni e Di Maio, urbanistiche e archeologiche in Salamone che, privilegiando il futuro, “Scopre” i yeans tra “I fossili del ‘900” -murale-)”
(Pag. 21)

“Salamone sfugge, con la progettazione di “Mobili alfabetizzati”, alla seduzione dei segni naturali per riproporre segni culturali.”
(Pag. 23)

“Alcune opere degli anni ’80, apparse legate al neoclassicismo, alle quinte compositive tradizionali, all’equilibrio della misura, hanno ridato senso alla luce di rimando, al rifiuto delle aule e delle scuole di Fontainebleau, al rapporto sperimentale fra spazio esterno ed interiore per tentare la possibile eliminazione di quel nulla al quale tenta di reagire il “Paesaggista astratto” Salvatore Salamone.”
(Pag. 44)

“Le installazioni di Salvatore Salamone riscoprono l’origine diversa di minerali e metalli, modellano il concetto primitivo di architettura che nasce da Vitruvio, come imitazione dell’universo intorno al fuoco (in cerchio si abitava un luogo). Non limitazione o chiusura, dunque, una possibile dilatazione dello spazio in funzione di misurati percorsi veloci.”
(Pag. 97)

(
da ECRITURE ET SINGLOSSIE)
Palermo, Marzo 2000.


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