SALVATORE SALAMONE


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Nino Di Maria

critics


Salamone, giovanissimo, si accinge a percorrere la difficile via dell’arte pittorica con una mostra che lo rivelerà al pubblico nisseno come uno dei più dotati artisti del pennello.
Spalanca la grande luminosa finestra sull’orizzonte della sua giovanile speranza, sorretto, animato da una volontà tenace, da un acceso entusiasmo, da una passione fervida: bagaglio di doti che ogni artista dovrebbe possedere per arrivare all’affermazione e al successo.
La pittura di Salamone non ingenera dubbi e confusione perché non risente dell’influsso di scuole e correnti, di preoccupazioni di mercato: il suo linguaggio è spontaneo, immediato, onesto e pulito, la sua personalità netta, inconfondibile.
Nella sua tematica non c’è lo sforzo della ricerca del nuovo, del diverso, dell’originale ad ogni costo: sul piano di un figurativo realistico, è netta, nitida, carica di un delicato afflato poetico, capace di arrivare con immediatezza, senza storture intellettuali, alla nostra commozione.
Il suo disegno ha il pregio dell’essenzialità, il suo colore è tenue, sfumato. L’artista evita il complicato gioco cromatico per esprimersi, e con mezzi semplici ottiene effetti armoniosi e suggestivi.
Salamone è un giovane che sente tutto il fascino della sua vocazione artistica, la serietà del suo impegno creativo e, ne siamo certi, non gli mancherà il più lusinghiero successo.

(dal pieghevole della mostra personale alla galleria "Il Re D’Aremi")
1971.


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